Sempre più spesso, quando leggiamo la scheda tecnica del condizionatore che stiamo valutando di acquistare troviamo il termine inverter.

A istinto possiamo pensare che identifichi un più alto livello tecnologico, ma di fatto non si sa con certezza cosa significhi inverter nei condizionatori, a meno che non si abbiano delle specifiche competenze in materia.

Questo perché il condizionatore inverter, che si contrappone all’ormai sorpassato condizionatore On/Off, trasforma la corrente alternata che lo alimenta in corrente continua.

Vediamo con calma cosa significa tutto ciò e come funziona il condizionatore inverter, in modo da poter comprendere meglio i vantaggi che questa tecnologia comporta e sapere come scegliere un condizionatore inverter in maniera competente e preparata.

Inverter: efficienza, risparmio e sostenibilità in una sola parola

Innanzitutto, bisogna specificare che la corrente di casa, quella che alimenta i circuiti elettrici a 220 V è una corrente a bassa tensione alternata (quella continua, più bassa e più stabile, si può trovare negli apparecchi alimentati da batteria).

Il motore di un climatizzatore vecchio modello funzionava a corrente alternata, ricevendo l’alimentazione dalla rete elettrica, convertendola in corrente continua e poi nuovamente in corrente alternata.

Questo faceva sì che il flusso erogato fosse costante e non modulabile. Una volta raggiunta la temperatura impostata il compressore si spegneva e il condizionatore cessava di emettere aria fino a quando il termostato non segnalava che la temperatura della stanza si era alzata. A questo punto l’impianto si riattivava per riportare i livelli di calore all’interno dei limiti stabiliti.

Il condizionatore inverter, invece, è dotato di un motore elettrico sincrono che trasforma la corrente alternata di casa in corrente continua. Questo rende possibile il funzionamento continuo del compressore perché la corrente viene accumulata e poi gestita e controllata dal circuito di compressione. La tecnologia inverter permette di far funzionare il climatizzatore a velocità variabili, non fisse come accadeva prima. Ecco perché una volta raggiunta la temperatura scelta il compressore non si spegne ma rallenta e si mantiene stabile su un livello che consente alla stanza di non scaldarsi nuovamente.

I vantaggi della tecnologia inverter

Questo naturalmente implica un dispendio energetico minore perché il lavoro di raffrescamento non deve essere fatto di nuovo da zero. Il risparmio energetico (e quindi anche economico) stimato si aggira attorno al 30, 40%.

Per queste ragioni la tecnologia inverter è diventata obbligatoria.

Oltretutto efficienza, risparmio e sostenibilità non sono i soli vantaggi del climatizzatore inverter. Dovendo recuperare meno “terreno perduto” l’inverter impiega meno tempo a rinfrescare le stanze quando il termostato rileva che c’è stata una variazione rispetto ai parametri desiderati e lo fa anche in maniera più graduale e dolce. Si evitano così quei fastidiosi flussi d’aria a potenza massima spesso causa di disturbi muscolari o articolari nonché di fastidiose infreddature.

A livello meccanico, il fatto che il compressore non sia continuamento sollecitato dall’accensione e dallo spegnimento comporta un suo più regolare funzionamento che ne garantisce la salute nl tempo e quindi una durata maggiore.

Ora avete in mano tutte le carte che vi aiuteranno a capire come scegliere il condizionatore inverter più adeguato alle vostre esigenze. Non vi resta che scegliere tra quelli che vi offriamo noi.

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