Al lavoro, a scuola, in palestra: trascorriamo la maggior parte del nostro tempo in ambienti chiusi dove la condivisione dello spazio con altre persone e una ventilazione problematica rendono l’aria che respiriamo di bassa qualità e potenzialmente non salubre. Ma la soluzione può essere rappresentata dai moderni sistemi di VMC  (Ventilazione Meccanica Controllata).

La ventilazione controllata entra in gioco non solo per alleggerire l’atmosfera pesante e viziata della stanza durante la giornata di lavoro o di studio o, ancora, in caso di ristagno di spiacevoli odori, ma anche per prevenire la formazione di muffe o evitare l’accumulo di pollini, fumo, eventuali odori di cucina ecc.

 

Gli infissi moderni sono sensibilmente migliorati rispetto a quelli più vecchi e garantiscono una minore dispersione di calore e un ridotto, quasi inesistente, scambio di aria tra interno ed esterno.

Se, da un lato, questa situazione migliora l’efficienza energetica di casa, dall’altro impedisce un salutare ricambio d’aria che può portare alla creazione di condensa o al proliferare di muffe e funghi che compromettono il benessere delle persone e degli ambienti. 

La Ventilazione Meccanica Controllata, un sistema di areazione forzata, garantisce un costante ricambio d’aria sostituendo quella viziata che si accumula all’interno, con quella fresca e pulita proveniente dall’esterno.

 

 Come una normale finestra, verrebbe subito da dire. Si, non c’è niente di meglio che aprire la finestra e dare una bella arieggiata alla stanza, come fanno i professori quando entrano in un’aula nuova dopo il cambio dell’ora. Solo che questo tipo di ricambio non è costante, come quello garantito da un sistema VMC.

 

Questa tecnologia, a differenza dell’apertura della finestra garantisce uno scambio costante e, a differenza di un classico ventilatore di estrazione, non funziona solo quando è acceso ma in maniera continua e controllata perché è possibile settare la velocità.

 

Ventilazione meccanica controllata: quale scegliere

Ci possono essere vari tipi di sistema VMC e ognuno è più adatto a un sistema abitativo piuttosto che ad un altro. Vediamo una rapida panoramica:

-VMC canalizzata collettiva, dove un’unica unità di ventilazione serve diverse unità abitative. È il tipico caso del condominio residenziale,

-VMC canalizzata individuale. In questo caso viene installata un’unità in ogni singola unità abitativa,

-VMC decentralizzata. Viene definita anche puntuale perché si monta un’unità di ventilazione in ogni ambiente della casa.

 

Fatta questa iniziale distinzione iniziale occorre distinguere i sistemi di ventilazione meccanica controllata puntuali in base al sistema di funzionamento:

 

-a flusso singolo: in questo tipo di unità il ricambio d’aria si muove in una sola direzione, ovvero verso l’esterno. Generalmente vengono montati nelle stanze meno importanti o nei locali di servizio quali lavanderia, cucinino o bagno di servizio,

 

-a flusso singolo alternato con recupero di calore: in questo caso lo scambio d’aria si muove nelle due direzioni, in uscita e in entrata, ma in maniera alternata con flussi di circa un minuto. Sono detti anche push pull proprio per questa capacità di abbinare immissione d’aria ed estrazione. Il recupero di calore permette di accumulare l’energia termica dell’aria all’interno e utilizzarla poi per riscaldare l’aria che proviene dall’esterno. Anche per questo sono più usate in stanze quali le camere da letto o il soggiorno. Se ne possono usare due abbinati perché, funzionando in maniera sincronizzata, garantiscono un ricambio d’aria costante,

 

-a doppio flusso con scambiatore di calore: questo sistema gestisce l’ari in due condotti separati. Ha due ventilatori adibiti ai due diversi compiti: uno estrae l’aria e uno la immette nella stanza. Facendo fluire l’aria attraverso due distinti canali, si ha un maggior recupero di calore, infatti, a differenza di quelli a flusso singolo alternato, i due flussi non si toccano mai.

 

Valutazioni generali

Un sistema VMC decentralizzato è sicuramente la soluzione migliore per chi abbia bisogno di garantire un ricambio d’aria costante a più stanze.

Le unità degli impianti puntuali sono discrete e la loro installazione non richiede lavori di muratura invasivi per eventuali canalizzazioni.

Detto questo, il prezzo varia a second dei modelli. Le caratteristiche più importanti di cui bisogna tener conto, anche in relazione alla grandezza della stanza, sono la portata, ovvero la quantità d’aria in metri cubi che il sistema è in grado di ricambiare, l’efficienza dello scambiatore di calore cioè la percentuale d’aria calda che l’impianto è in grado di recuperare, la qualità dei filtri per l’aria, la possibilità di una gestione tramite device come smartphone o tablet, il rumore e i consumi elettrici.

 

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