Con la canicola estiva che attanaglia le nostre città, il condizionatore è diventato un bene di consumo presente quasi in ogni casa. Complice infatti anche la possibilità di reperire con facilità impianti di climatizzazione di qualità e a prezzi convenienti, sempre più persone decidono di avvalersi, nelle proprie abitazioni, di un climatizzatore per raffrescare gli ambienti.

 

Ma quali sono i costi in termini di consumi di un condizionatore?

 

Il consumo elettrico di un condizionatore è un dato che dipende da vari fattori: non solo il costo dell’energia elettrica in kW e il tempo effettivo di utilizzo, ma anche le modalità di utilizzo (potenza massima/media/minima). Oltre a questi fattori, incidono sul consumo dei condizionatori anche la classe energetica del dispositivo, la zona geografica in cui ci si trova e le caratteristiche dell’abitazione, come ad esempio la sua posizione (zona d’ombra/esposta al sole) e il suo isolamento termico (se scarso o poco efficiente, il condizionatore dovrà lavorare di più per raggiungere la temperatura desiderata e mantenerla).

 

Da non dimenticare inoltre la differenza sostanziale di consumi tra condizionatori inverter e condizionatori tradizionali on/off. I primi infatti, grazie alla tecnologia di cui sono dotati, consumano di meno rispetto agli altri modelli: il motore Inverter infatti non si arresta e riavvia a intervalli, ma continua a operare in maniera continuativa modulando automaticamente il flusso di potenza erogata in base alle reali necessità di climatizzazione dell’ambiente. In questo modo non solo si ottimizzano i consumi del condizionatore, ma si stabilizza in modo più efficiente la temepratura all’interno degli ambienti.

 

Per quanto riguarda i consumi dei condizionatori a pompa di calore, scegliere questa tipologia di impianti può risultare un ottimo investimento dal punto di vista dell’efficienza energetica, in quanto un condizionatore a pompa di calore permette sia di raffrescare che riscaldare gli ambienti, sfruttando di fatto energia rinnovabile. Questi dispositivi infatti, trasferiscono il calore da una sorgente esterna e la utilizzano per la climatizzazione dell’ambiente in cui vengono posti. Questo tipo di impianti risulta una soluzione particolarmente conveniente se utilizzati per climatizzare ambienti di piccole dimensioni e in luoghi non eccessivamente freddi, sostituendo così anche il tradizionale impianto a gas che risulta sicuramente più dispendioso.

 

Chiaramente, utilizzando il condizionatore in modalità deumidificatore i consumi saranno ridotti rispetto alla modalità che abbassa la temperatura. Infatti, solo rimuovendo l’umidità dall’aria, si potrà percepire una temperatura inferiore e godere così di un ambiente confortevole senza per forza abbassare la temperatura.

 

Ottimizzare i consumi dei condizionatori è possibile: seguendo alcuni piccoli accorgimenti, utilizzandolo solo in caso di reale necessità, senza creare una eccessiva escursione termica tra interni ed esterni, e utilizzando le funzionalità per il consumo ridotto ormai presenti su tutti i più moderni dispositivi, potrete godere di ambienti vivibili all’insegna del comfort senza incidere eccessivamente sui consumi in bolletta.

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