Anno nuovo, regole nuove. O quasi. In seguito alla Manovra 2020, anche le norme previste dalla legge di Bilancio 2020 per usufruire del bonus Irpef hanno subito qualche piccola modifica. Vediamo le principali

 

  • Tracciabilità: Da quest’anno chi vorrà scaricare le spese detraibili dalla dichiarazione dei redditi dovrà assicurarsi di aver pagato con moneta elettronica o bonifico parlante. Porte aperte, quindi, all’utilizzo di carte di credito, bancomat o quanto permetta di tracciare i flussi di denaro.

Inizialmente, si era sentito parlare di possibile proroga dell’obbligo di tracciabilità al 1° aprile 2020, ma si tratta di un’informazione che va smentita, in quanto questa data rimane fissa al 1° gennaio. L’emendamento relativo a questo slittamento, infatti, non è stato inserito nel decreto Milleproroghe.

 

  • Tetto alle detrazioni: da quest’anno viene introdotta una soglia massima a partire dalla quale i vantaggi spettanti diminuiscono di pari passo con l’aumentare del reddito. La cifra comincerà ad abbassarsi a partire dai redditi pari o superiori a 120mila euro per arrivare ad azzerarsi totalmente una volta superati i 240mila euro.

 

Cosa cambia e cosa no

 Va precisato che quest’ultima norma colpirà una percentuale estremamente bassa di popolazione, circa l’1% e, in ogni caso, queste nuove regole verranno applicate a partire dalle spese sostenute nel 2020 e quindi avranno effetto nella dichiarazione dei redditi del 2021.

Tornando poi, momentaneamente, alla prima novità, quella relativa alla tracciabilità, va segnalato che il ricorso alle riduzioni Irpef era già vincolato alla tracciabilità per quel che riguardava le spese del bonus casa: Ecobonus, Bonus ristrutturazione, Sismabonus già imponevano questa condizione al godimento del vantaggio economico rappresentato dalla detrazione.

 

La Manovra 2020 non fa altro che estendere questa pratica ad altri tipi di spesa detraibile:

 

  • spese d’istruzione,
  • attività sportive dei ragazzi,
  • spese sanitarie (le spese mediche invece possono continuare ad essere pagate in contanti),
  • sport bonus,
  • addetti all’assistenza personale

 

Il risparmio è “di casa”

E per quel che riguarda le spese relative alla gestione, ristrutturazione, sistemazione di casa, quindi? L’obiettivo di migliorare le condizioni sismiche ed ecosostenibili delle abitazioni italiane ha portato la Legge di bilancio a confermare la proroga di tutti i bonus casa: Ecobonus, Bonus ristrutturazione, Sismabonus e il nuovo Bonus facciate sono presenti all’appello. Manca solo, almeno per il momento, il Bonus verde.

Non cambiano, quindi, le percentuali di detrazione per chi decida di avviare interventi che migliorano l’efficienza e il risparmio energetico di casa: continuano ad essere pari al 65% o 50% per una spesa massima di 100mila euro. 

Cambia però la modalità di godimento: non sarà più possibile usufruirne con uno sconto in fattura, ma solo tramite detrazioni sulla dichiarazione dei redditi, spalmate nei 10 anni successivi alla spesa.

 

Bonus climatizzatori: che aria tira?

 

Naturalmente, anche l’acquisto di un condizionatore più efficiente rientra nella casistica delle detrazioni.

Per quel che riguarda i climatizzatori devono essere, allo stesso tempo pompe di calore e, per avvalersi degli sconti, non è necessario che l’acquisto sia contingente a una misura di ristrutturazione.

Vediamo le percentuali di sconto:

 

  • Sconto del 65%
    • Bonus climatizzatori risparmio energetico: La detrazione si applica ai condizionatori con pompa di calore che vanno a sostituire o affiancare il precedente impianto. È valida per abitazioni private, uffici e negozi.
    • Bonus condizionatori senza ristrutturazione: è un’agevolazione fiscale che punta a innalzare il risparmio energetico ed è utilizzabile quando, anche in assenza di un’azione di ristrutturazione, si acquista un condizionatore con pompa di calore. In questo caso l’agevolazione è ottenibile SOLO se si SOSTITUISCE il vecchio impianto con una nuova pompa ad alta efficienza energetica.

 

  • Sconto del 50%
    • Bonus condizionatori con ristrutturazione edile: si applica a tutti i condizionatori con pompa di calore che puntano ad ottenere un maggiore risparmio energetico pur non avendo un’alta classe di efficienza. Si tratta di uno sconto valido esclusivamente per le unità immobiliari residenziali e prevede la possibilità di richiedere l’iva agevolata al 10%.
    • Bonus condizionatori con bonus mobili con ristrutturazione: Se si sta ristrutturando un’abitazione o un condominio e si acquistano mobili o grandi elettrodomestici in classe A+ (condizionatori compresi ma esclusi i forni per i quali basta la classe A,) è possibile usufruire di una detrazione del 50%.

Per maggiori informazioni consulta la nostra pagina sulle detrazioni: https://www.climaway.it/detrazioni.html

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