Si chiama Gestore dei servizi energetici, GSE S.p.A. in breve, e si tratta di una società per azioni, interamente controllata dal Ministero dell’economia e delle finanze, che dalla sua costituzione nel 1999 si occupa di incentivazione e sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia, promuovendo la diffusione dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili , l’efficienza energetica e la cultura dell’uso dell’energia in maniera sostenibile e compatibile con le esigenze ambientali.

 

Cos’è il Conto Termico?

 

Tra gli strumenti di cui il GSE si avvale figura senz’altro il Conto Termico, un sistema di incentivi che ha per obiettivo la riqualificazione degli edifici per il miglioramento delle prestazioni energetiche e che può contare sull’erogazione di 900 milioni di euro all’anno, di cui 200 destinati agli organismi della Pubblica Amministrazione. Introdotto tramite Decreto Ministeriale 28/12/2012, è stato modificato tramite i DM 16/02/2016 e DM 186/2017, in modo tale da aumentare la rosa dei soggetti ammessi, comprendendo nelle PA anche società in house e cooperative di abitanti, prevedere nuovi interventi di implementazione dell’efficienza energetica, rivedere la dimensione degli impianti ammessi e snellire la procedura di accesso diretto per apparecchi rientranti nell’ apposito Catalogo, un elenco comprendente i dispositivi con caratteristiche già approvate e certificate.

 

Le modalità di accesso

 

Si parla di Accesso Diretto quando il soggetto richiedente presenta la domanda di incentivazione al GSE entro 60 giorni dalla fine dei lavori, e ci si può avvalere di un percorso semplificato nel caso in cui le macchine installate rientrino nel Catalogo degli apparecchi domestici periodicamente aggiornato e corrispondano ad una categoria di taglia ridotta, ovvero con generatori fino a 35 kW o relativi a sistemi solari fino a un massimo di 50 m².

 

Si ha a che fare con la Prenotazione quando, esclusivamente per quanto riguarda PA o Energy Service Company (ESCO) che operano per loro conto, si fa richiesta di incentivo ancor prima che siano iniziati i lavori, dimostrando di aver diritto ad un acconto, cui seguirà il saldo degli importi dovuto una volta terminate le operazioni.

 

E per le Stufe a pellet?

 

Le Stufe a legna e a pellet fanno parte di quel virtuoso novero di dispositivi termici che utilizzano fonti rinnovabili quali le biomasse. Grazie alle modifiche al Conto Termico del 2016, il limite massimo di erogazione di un incentivo in unica rata è salito da 600€ a 5.000€, e le tempistiche di rimborso sono scese da un tetto di 6 mesi ad uno di 3.

 

Per beneficiare di questo concreto sostegno all’efficienza energetica e al rispetto per l’ambiente, però, non è sufficiente acquistare una Stufa a pellet e presentare la domanda.

 

  • L’apparecchio deve infatti essere acquistato in sostituzione di un macchinario considerato obsoleto, caratterizzato quindi da rendimento basso in relazione ad emissioni alte.
  • Il nuovo dispositivo non potrà avere una potenza termica che vada oltre il 10% di incremento rispetto al macchinario obsoleto.
  • Nel caso si verificasse quest’eventualità, dovrà essere presentato un documento apposito, rilasciato da un professionista, che attesti la necessità di un effettivo maggior fabbisogno energetico per il riscaldamento dell’edificio.
  • I nuovi generatori di calore dovranno avere come scopo primario quello di climatizzare gli ambienti, ma potranno essere impiegati anche nella produzione di acqua calda sanitaria. Tuttavia, non potranno avere come unico scopo quello della produzione di acqua calda sanitaria.
  • Il rimborso erogato dal Conto Termico può arrivare a coprire fino al 65% della spesa sostenuta, ma la somma può abbassarsi a seconda della zona climatica in cui si ricade tra le 6 suddivisioni individuate lungo lo Stivale, della potenza dell’impianto e delle sue emissioni. Come si diceva, infine, il tetto massimo erogabile in un’unica soluzione è stato fissato a 5.000€: nei casi in cui il rimborso riconosciuto avrà un ammontare superiore a questa soglia, la modalità di erogazione si espleta in due soluzioni annuali.

 

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